Stefano Casciato

Quando a 3 anni sfogli qualsiasi rivista di motori e quando a partire dalle scuole elementari del vocabolario non butti via niente (nemmeno i termini desueti contrassegnati dalla croce nera), il tuo destino parrebbe segnato inesorabilmente, ti guadagnerai da vivere scrivendo di auto, moto, pullman, motozappe, aratri, carrelli della spesa motorizzati e qualsiasi cosa produca fumo e rumore...e invece...

Invece passano gli anni, segui un percorso oscuro che ti porta prima al liceo scientifico poi alla facoltà universitaria di Economia Aziendale, poi ancora alla guida dell'ufficio marketing di una concessionaria d'auto e infine ad occuparti di assicurazioni.

A suon di "e poi e poi", a 33 anni, una mattina ti svegli e ricevi la telefonata di un amico giornalista che ti propone a bruciapelo di scrivere articoli, di scrivere di motori...All'inizio non capisci se si tratti di una visione onirica, abituato solo al tuo blog di auto d'epoca, fatto per puro diletto personale...Dentro di te si apre una porticina, scendi una scaletta buia che porta in un sottoscala, trovi un baule ricoperto da un pesante strato di polvere, ma ordinato con cura in un angolo, ci passi sopra una mano e ci leggi scritto, in un carattere antico: "Sogni riposti".
Sapete cosa c'era dentro? Una penna (va beh dai, un pc portatile, non esageriamo con la poesia) e tanta, tanta, tanta passione! Così accetto la proposta et voilà, alla tenera età di 33 anni mi trovo ad iniziare ciò che avrei da sempre desiderato!

Per il resto di me cosa posso dire, nativo (e ivi ancora vivente) di Rho, ridente villaggio di 55.000 abitanti alle porte di Milano, ufficialmente assicuratore, amante oltre che dei carburatori anche della bella e buona cucina, sia da cuoco che da onnivoro, dei cani, condividendo la casa con Pizza, la mia dolce palla di pelo di 25kg, della pop-art di Roy Lichtenstein che riproduco a tempo perso e della Coca Cola.

I miei obiettivi? Divertirmi e far divertire i lettori, spero per molto tempo. Non so se sia una promessa o una minaccia...Ai posteri l'ardua sentenza...